Blog apartitico.

In questo blog sono riportati : testi, informazioni e documentazioni presi da Internet , senza NESSUNA politica , nè di Destra , nè di Sinistra , nè di Centro . Questo occorre dirlo da subito , per non cadere nell'errore di snobbare , sottovalutare , o addirittura ignorare un articolo e un'informazione solo perchè scritto dall'opposizione. Opposizione che poi , inevitabilmente , ogni pochi anni , cambia e torna ad essere maggioranza , e viceversa. Tanto per far capire che occorre leggere tutto , senza guardare al nome dell'autore (e del suo inevitabile schieramento politico) se non per vedere se si tratta di una persona vera , e non inventata .

Questo blog non conterrà tutte le risposte me è un alternativa valida per la ricerca della vera LIBERTA' .

Ti stiamo dando la possibilità di aprire gli occhi , e ciò che vedrai non ti piacerà...

UN MONDO MIGLIORE PUO ESISTERE MA CI E' SEMPRE STATO NEGATO !!!
di Dimitri & Seba

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Signoraggio

SIGNORAGGIO (LA GRANDE TRUFFA)

Vi siete mai chiesti cose il debito pubblico? e il PIL?ci rompono i ciglioni da 30 anni con sto debito ma noi sappiamo cose?la stampa e le TV si guardano bene dal farcelo sapere altrimenti il castello di sabbia potrebbe crollare. Ma a chi lo stato deve dei soldi? Dobbiamo cominciare a farci le domande giuste se vogliamo aprire gli occhi…di chi sono i soldi?dello Stato?e perche lo Stato non si stampa i soldi e si paga sto debito pubblico?

Facciamo un po’ d’ordine:

Il signoraggio è l'insieme dei redditi derivante dall'emissione di moneta. Il termine deriva dal francese "seigneur", che in italiano significa "signore". Nel Medio Evo infatti erano i signori feudali i titolari del diritto di battere moneta e i beneficiari del guadagno che ne derivava. Oggi gli economisti intendono per signoraggio, i redditi che la banca centrale e lo stato ottengono grazie alla possibilità di ricreare base monetaria in condizioni di monopolio.( Da Wikipedia)

Detto in parole semplici:

lo Stato prende in prestito una banconota da € 100 dalla Banca Centrale e la «paga» con una «obbligazione» da € 100. A fine anno dovrà «drenare» dalla popolazione quei € 100 per restituirli al legittimo proprietario (che è il Banca Centrale Europea), più gli interessi, diciamo un 2,5%. La Banca Centrale ha stampato quella banconota spendendo (tutto compreso) 30 centesimi di euro (quindi era solo un pezzo di carta, una merce come un altra, come un biglietto del cinema) mentre la banconota da € 100 (+2,5%), che lo Stato restituisce alla Banca Centrale, l'ha tolta a noi ed essa è frutto del nostro lavoro, delle nostre fatiche, del nostro sudore, insomma è pregna di valore e impegno umano! La Banca Centrale è una tipografia e si comporta come se fosse la padrona della banconota! Ve lo immaginate l'impresario di un teatro che si sente dire dal tipografo: «Considerato che l'ingresso al tuo spettacolo «vale» € 40 allora i biglietti da me stampati te li affitto e me li paghi € 41» !

Ergo: il signoraggio su una singola banconota di 100€ è di € 102,5 - € 0,30 = € 102,20

QUESTA SIGNORI E’ UNA TRUFFA
Fate Voi i conti.. e questa è la punta dell'iceberg

Denaro dal nulla tratto da: Il segreto più nascosto di David Icke

Oggi gli iniziati e gli uomini della Elite controllano la politica, le banche, gli affari, i servizi segreti, la polizia, gli eserciti, l'istruzione e i media di tutto il mondo. Forse il più importante di questi settori, in termini di controllo, è quello delle banche. La creazione e la manipolazione del denaro.
Si basa sulla creazione di denaro che non esiste e che viene prestato a persone ed aziende in cambio di interessi. Ciò crea un debito enorme per i governi, le aziende e la popolazione in generale, che sono così più facilmente controllabili. Essenziale in tutto questo è stato permettere ai banchieri di prestare denaro di cui non sono in possesso. Funziona così: se io o voi abbiamo un milione di sterline, possiamo prestare un milione di sterline. Semplicissimo. Ma se una banca possiede un milione di sterline, può prestare dieci volte tanto e più, e gravare quei soldi di interesse. Se anche solo un numero esiguo di quelle persone che teoricamente hanno i "soldi" depositati nelle banche andassero oggi a ritirarli, le banche chiuderebbero i battenti in mezz'ora perché quei soldi non ce li hanno. Il denaro delle banche è un mito, un'altra truffa. Quando andate in banca a chiedere un prestito, la banca non stampa neanche una banconota nuova, né conia nuove monete. Si limita a digitare la somma del vostro prestito sul vostro conto corrente. Da quel momento in poi pagate alla banca interessi su ciò che non è altro che denaro digitato sullo schermo (denaro virtuale). Eppure, se non riuscite a rimborsare il prestito che non esiste, la banca può intervenire e, in tutta legalità, espropriarvi beni che invece esistono, come la casa, la macchina, la terra e tutto quello che possedete, per un valore pari a quello che compare sullo schermo. Inoltre, poiché il denaro non viene messo in circolazione dai governi, ma dalle banche private che concedono prestiti ai clienti, le banche controllano la quantità di denaro in circolazione. Più prestiti decidono di elargire, più denaro viene messo in circolazione. Qual è la differenza tra un boom economico e una depressione economica? Solo una: l'ammontare del denaro in circolazione. Tutto qui. E, attraverso questo sistema, le banche private, controllate da quelle stesse persone, decidono quanti soldi saranno in circolazione. Così possono creare periodi di prosperità e di crisi a loro piacimento. Lo stesso succede con le borse, i cui agenti spostano miliardi di miliardi di dollari al giorno nell'ambito dei mercati finanziari e bancari, determinandone così l'ascesa o la caduta, lo sviluppo o il controllo. I crolli della borsa non accadono così per caso, accadono perché qualcuno li fa accadere.
La maggior parte del "denaro" in circolazione non è denaro materiale, banconote e monete. E' costituito da cifre che passano elettronicamente da un conto corrente su un computer ad un altro, attraverso bonifici bancari, carte di credito e libretti di assegni. Più denaro, elettronico o di altra natura, è in circolazione, maggiori attività economiche possono svolgersi e, quindi, più prodotti vengono comprati e venduti, maggiore è il reddito di cui dispongono le persone, e maggiori sono i posti di lavoro disponibili. Ma la cricca finanziaria ha sempre cercato di creare dei boom elargendo molti prestiti e poi staccando la spina. Economisti e giornalisti economici strapagati, la maggior parte dei quali non ha idea di quello che sta accadendo, vi diranno che i boom economici e le crisi rientrano nel cosiddetto "ciclo economico". Balle! Si tratta invece di una manipolazione sistematica messa in piedi dalla Elite per appropriarsi della vera ricchezza del mondo. Durante un boom molte persone finiscono per indebitarsi ancora di più. Un'attività fiorente implica che le aziende chiedano ulteriori prestiti per comprare nuovi macchinari ed incrementare così la produzione. La gente chiede prestiti per comprarsi una casa più grande e una macchina nuova e più cara, perché ha fiducia nel suo futuro economico. Poi, nel momento più conveniente, i maggiori banchieri, coordinati dalla rete di società segrete, alzano i tassi di interesse per diminuire la richiesta di prestiti e iniziano a richiedere il pagamento dei prestiti già accesi.
Così facendo, i prestiti diminuiscono e ciò ha come conseguenza la sparizione dalla circolazione di unità monetarie (il denaro nelle sue varie forme). Questo fa diminuire la domanda e comporta anche una riduzione dell'occupazione perché non ci sono abbastanza soldi in circolazione per alimentare l'attività economica. Così le persone e le aziende non guadagnano abbastanza da rimborsare i loro prestiti e finiscono per fallire. A questo punto le banche si appropriano delle loro vere ricchezze, le loro aziende, la casa, la terra, la macchina, in cambio del mancato pagamento di un prestito che non è mai stato niente di più che delle cifre digitate su uno schermo.
Gli Stati Uniti per esempio, invece di crearsi del denaro proprio privo di interesse, i governi lo prendono in prestito dal cartello di banche private e rimborsano sia l'interesse che il capitale tassando la popolazione. Le somme fantastiche di denaro che pagate sotto forma di tasse vanno dritte alle banche private per rimborsare prestiti che i governi potrebbero crearsi da soli, emettendo denaro privo di interessi. Perché non lo fanno? Perché l'Elite controlla i governi tanto quanto le banche.
Ciò che chiamiamo "privatizzazione" è la svendita dei beni dello Stato al fine di impedire la bancarotta causata dal debito creato dalla banche. I paesi del Terzo Mondo stanno cedendo il controllo della loro terra e delle loro risorse ai banchieri internazionali poiché non sono in grado di rimborsare i grossi prestiti elargiti loro, di proposito, dalle banche proprio per intrappolarli in questa situazione.


PIL = INCALCOLABILE IDIOZIA

La notizia della crescita del Pil (il cosiddetto prodotto interno lordo del cui calcolo nessuno sa niente) paventata da una parte politica, potrebbe benissimo essere smentita dalla parte politica avversa come occultismo di Stato. Ma se l’occulto divenisse palese, il giochetto sarebbe scoperto. Penso al Cicap, comitato per lo smascheramento del paranormale fasullo. A chi è in grado di dimostrare la “scientificità” del calcolo del Pil, il Cicap non dovrebbe forse offrire gli stessi soldi che promette a chi riesce a dimostrare scientificamente un fatto paranormale?

Il calcolo del Pil è infatti una bufala alla Vanna Marchi. Si fa “ad occhio”, in quanto è un’impresa impossibile. Dal 1971 gli economisti si sono infatti “convertiti” al Pil, ma prima di quella data, sapevano ed affermavano in coro che tale calcolo era una vera e propria assurdità scientifica. Cos’è successo dunque nel 1971? È successo che il “pagabile a vista al portatore”, che era scritto sulle nostre vecchie lire, è stato derealizzato, in quanto furono abolite la convertibilità e le riserve auree. E sostituendole col Pil, a mo’ di “garanzia” per la “serietà” delle emissioni di cartamoneta, si continuò (e si continua) ad emettere denaro, come se tale fatto notorio non fosse noto.

Oggi il Pil è di fatto il “pil-astro” che sorregge la pretesa dei signori tipografi (così si dovrebbero chiamare gli attuali banchieri delle “Banche Bassotti” emittenti) di emettere debito anziché credito, i quali pretendono non solo “prestare” banconote - indebitando così gli Stati del valore nominale di esse anziché di quello meramente tipografico - ma perfino gli interessi! Così avviene che sul pilastro di questa frode (legalizzata, in quanto la “banca d’Italia” - in realtà “banda d’Italia” S.p.A. con scopo di lucro - si è da decenni autonominata Istituto di Diritto), i cittadini sono tenuti all’oscuro, mentre i politicanti di destra, di sinistra e di centro, fanno mostra di credere al Pil, come se il calcolarlo fosse davvero possibile. Hanno interesse a far credere alla serietà di quel pilastro, perché, in base ad esso, possono percepire stipendi dieci volte superiori a quelli del popolo, sempre più ignaro, e sempre più muto seguace di correnti politiche apparentemente litiganti ma in realtà tutte d’accordo nel fregare il cittadino.

Ecco perché se un’eminenza grigia, creatrice di moneta dal nulla (o se chi per essa) dice che il Pil è aumentato dello 0,7, il governo in carica gongola, mentre l’opposizione si rode. Questo è vero. Ma si rode solo perché il messaggio dell’eminenza grigia è il seguente: “Non vincerete alle prossime elezioni, in quanto chi governa ora, rientra nei nostri piani di “ordine mondiale”, e non vogliamo opposizioni ad esso!” Ora infatti, dopo l’Iraq, è la volta dell’Iran… Ed ecco perché Ezra Pound affermava che i politici tutti “sono i camerieri dei banchieri”. Bisognerebbe chiedersi chi è che ha dato per primo la notizia di quello 0,7, e individuandolo, si potrebbe star certi di trovarsi di fronte ad uno 007 con licenza di uccidere. Questo è il mio parere, che ovviamente non cambierebbe se in luogo dello 0,7 si fosse parlato di uno 0,7 con segno negativo.

Credo che se un solo studioso del calcolo del Pil fosse in grado di dimostrarne la scientificità, tale calcolo sarebbe utile, così come è utile il teorema di Pitagora, e l’economia mondiale non sarebbe in crisi com’è. In altre parole, se la fede del politico nel Pil fosse in buona fede, diventerebbe operante, in quanto l’autorità politica sarebbe autrice (da auctor) di qualcosa di valido, vale a dire di opere di giustizia, e la sua parola diverrebbe credibile. Ma poiché il calcolo del Pil è assolutamente ascientifico, nessun politico ha in realtà voglia di impegnarsi, e dunque ci si ostina solo a creare norme economiche, perdendo così il senso della giustizia, che è norma di luce. Pertanto, lo Stato di diritto si muta in diritto di Stato, che distrugge gli agrumi per farne aumentare il prezzo, distruggendo l’economia, e generando, in quanto terrorismo di Stato, risposte terroristiche.

Un premio per chi sa calcolare il PIL
(Da “L’INTERVENTO” di N.V. sul quotidiano piacentino LIBERTÀ del 17 agosto 2005)


Lo scopo di divulgare opere, che rimangono in genere sconosciute al Cittadino, proprio a causa dell'omertà di coloro che hanno interessi nell'occultazione della Sua Sovranità e nella produzione di panschiavismo.
Mentre costoro oggi difendono banche e banchieri, cioè i manipolatori del capitale italiano, dovremmo incominciare ad occuparci di tali opere, in quanto in esse sono riscontrabili eventi illuminanti e sintomi precisi del cancro sociale rappresentato dagli istituti bancari a livello mondiale.


COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Tutti i politici eletti alla guida della Nazione hanno sempre indebitato lo Stato chiedendo denaro in prestito ad una ristretta cerchia di banchieri privati.

Questi banchieri internazionali creano il denaro dal nulla e senza nessuna contropartita, semplicemente stampandolo.

Gran parte delle tasse versate dal cittadino servono a pagare gli interessi su quel debito inestinguibile, eterno, costituito da carta straccia.

Perchè?

1. lo Stato non si stampa da solo i soldi?

2. conia le monete metalliche ma non stampa le banconote?

3. emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse?

4. dal 10 AGO 1893, l'elenco dei soci della Banca d'Italia è stato reso disponibile solo il 20 SET 2005?

5. il Senato della Repubblica nei suoi verbali riporta «omissis» quando arriva ad elencare tali partecipanti?

QUOTE E PARTECIPANTI DELLA B.C.E.

BANCA % SOTTOSCRITTA CAP.VERSATO

· Oesterreichische Nationalbank Austria 2,01 116.128.991,78€

· Banque Nationale de Belgique Belgio 2,47 142.334.199,56€

· Suomen Pankki - Finlands Bank Finlandia 1,24 71.708.601,11€

· Banque de France Francia 14,38 828.813.864,42€

· Deutsche Bundesbank Germania 20,52 1.182.149.240,19€

· Τράπεζα της Ελλάδος (Tràpeza tes Ellàdos) Grecia 1,81 104.659.532,85

· Central Bank Financial Services Authority of Ireland Irlanda 0,88 51.183.396,60€

· Banca d'Italia Italia 12,52 721.792.464,09€

· Banque centrale du Luxembourg Lussemburgo 0,15 9.073.027,53€

· De Nederlandsche Bank Olanda 3,89 224.302.522,60€

· Banco de Portugal Portogallo 1,71 98.720.300,22€

· Banka Slovenije Slovenia 0,31 18.399.523,77€

· Banco de España Spagna 7,54 434.917.735,09€

Società partecipanti al capitale di Banca d'Italia S.p.A.

Ente partecipante

Numero quote

Quota

Numero voti

Voti

Banca Intesa S.p.A.

66.035

22,012%

50

7,519%

UniCredito Italiano S.p.A.

32.902

10,967%

50

7,519%

Sanpaolo IMI S.p.A.

25.000

8,333%

50

7,519%

Banco di Sicilia S.p.A.

19.028

6,343%

42

6,316%

Assicurazioni Generali S.p.A.

19.000

6,333%

42

6,316%

Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A.

18.602

6,201%

41

6,165%

INPS

15.000

5,000%

34

5,113%

Capitalia, Società per Azioni

14.282

4,761%

32

4,812%

Banca Carige S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia

11.869

3,956%

27

4,060%

Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

8.500

2,833%

21

3,158%

Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.

7.500

2,500%

19

2,857%

Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A.

6.300

2,100%

16

2,406%

Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A.

6.094

2,031%

16

2,406%

Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A.

5.556

1,852%

15

2,256%

Fondiaria - SAI S.p.A.

4.000

1,333%

12

1,805%

RAS - Riunione Adriatica di Sicurtà

4.000

1,333%

12

1,805%

Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo S.p.A.

3.610

1,203%

11

1,654%

Cassa di Risparmio di Lucca S.p.A.

3.227

1,076%

10

1,504%

Cassa di Risparmio di Asti S.p.A.

2.800

0,933%

9

1,353%

Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A.

2.626

0,875%

9

1,353%

Banca delle Marche S.p.A.

2.459

0,820%

8

1,203%

INAIL

2.000

0,667%

8

1,203%

Milano Assicurazioni

2.000

0,667%

8

1,203%

Friulcassa S.p.A. - Cassa di Risparmio Regionale

1.869

0,623%

7

1,053%

Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.A.

1.126

0,375%

6

0,902%

Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A.

949

0,316%

5

0,752%

Cassa di Risparmio di Alessandria S.p.A.

873

0,291%

5

0,752%

Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A.

769

0,256%

5

0,752%

Cassa di Risparmio di Fossano S.p.A.

750

0,250%

5

0,752%

Cassa di Risparmio di Prato S.p.A.

687

0,229%

5

0,752%

Unibanca S.p.A.

675

0,225%

5

0,752%

Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno S.p.A.

653

0,218%

5

0,752%

Cassa di Risparmio di S. Miniato S.p.A.

652

0,217%

5

0,752%

Banca Regionale Europea S.p.A.

609

0,203%

5

0,752%

Cassa dei Risparmi di Forlì S.p.A.

605

0,202%

5

0,752%

Banca Carime S.p.A.

500

0,167%

5

0,752%

Società Reale Mutua Assicurazioni

500

0,167%

5

0,752%

Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana S.p.A.

480

0,160%

4

0,602%

Cassa di Risparmio di Terni e Narni S.p.A.

463

0,154%

4

0,602%

Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. - CARIM

393

0,131%

3

0,451%

Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A.

377

0,126%

3

0,451%

Cassa di Risparmio di Bra S.p.A.

329

0,110%

3

0,451%

Cassa di Risparmio di Foligno S.p.A.

315

0,105%

3

0,451%

Cassa di Risparmio di Cento S.p.A.

311

0,104%

3

0,451%

CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila S.p.A.

300

0,100%

3

0,451%

Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A.

266

0,089%

2

0,301%

Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo S.p.A.

251

0,084%

2

0,301%

Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A.

237

0,079%

2

0,301%

Cassa di Risparmio di Città di Castello S.p.A.

228

0,076%

2

0,301%

Banca Cassa di Risparmio di Savigliano S.p.A.

200

0,067%

2

0,301%

Cassa di Risparmio di Volterra S.p.A.

194

0,065%

1

0,150%

Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti S.p.A.

151

0,050%

1

0,150%

Banca Cassa di Risparmio di Tortona S.p.A.

150

0,050%

1

0,150%

Banca CRV Cassa di Risparmio di Vignola S.p.A.

130

0,043%

1

0,150%

BIPOP CARIRE, Società per Azioni

130

0,043%

1

0,150%

Cassa di Risparmio di Fermo S.p.A.

130

0,043%

1

0,150%

Cassa di Risparmio di Savona S.p.A.

123

0,041%

1

0,150%

TERCAS - Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo S.p.A.

115

0,038%

1

0,150%

Cassa di Risparmio di Civitavecchia S.p.A.

111

0,037%

1

0,150%

CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano S.p.A.

101

0,034%

1

0,150%

Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A.

101

0,034%

1

0,150%

CARILO - Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A.

100

0,033%

1

0,150%

Cassa di Risparmio di Mirandola S.p.A.

100

0,033%

1

0,150%

Cassa di Risparmio di Spoleto S.p.A.

100

0,033%

1

0,150%

Cassa di Risparmio della Repubblica di S. Marino S.p.A.

36

0,012%

0

0%

Banca CARIPE S.p.A.

8

0,003%

0

0%

Banca Monte Parma S.p.A.

8

0,003%

0

0%

Cassa di Risparmio di Rieti S.p.A.

8

0,003%

0

0%

Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A.

4

0,001%

0

0%

Banca del Monte di Lucca S.p.A.

2

0,001%

0

0%

Quote interessate da operazioni societarie

441

0,147%

0

0%

TOTALI

300.000

100,000%

665

100,000%

Le quote di partecipazione dei proprietari indicano a chi e in quali percentuali quali viene ripartito il signoraggio.

NOTA: Informazioni rese pubbliche per la prima volta in data 20 Settembre 2005, a 142 anni dalla fondazione di Banca d'Italia, avvenuta il 10 Agosto 1893.

Fonte:Banca d'Italia.

Organi e azionisti dell'istituto [modifica]

Compiti e poteri dei diversi stakeholder [modifica]

L'assemblea dei partecipanti:

  • Elegge il Consiglio Superiore della Banca d'Italia
  • Approva il bilancio dell'istituto
  • Esprime parere consuntivo al Presidente del Consiglio sulla nomina del Governatore
  • Non ha diritto di veto sulla nomina del Governatore e dei membri del Direttorio

Il Consiglio Superiore:

  • Nomina i membri del Direttorio
  • Partecipa al processo di nomina del Governatore
  • Svolge funzioni amministrative
  • Non interviene in merito all'attività di vigilanza, all'operato dei servizi e delle filiali

Le attività di vigilanza e regolazione dell'offerta di moneta sono competenza decisionale dei membri del Direttorio e del Governatore.

Direttori generali (1893 - 1928) [modifica]

Governatori (1928 - ...) [modifica]

Lo Stato Italiano non ha nessun potere di controllo sulla banca d’Italia che per ironia è l’autorità garante del marcato e delle banche…i governatori (il minuscolo non è un errore) sono stipendiati dallo Stato (cioè noi) ed hanno il potere di vita e morte sui cittadini semplicemente alzando o abbassando il tasso di sconto (costo del denaro o tasso d’interesse).

I governatori Ciampi, Fazio,Draghi dovrebbero essere denunciati per truffa aggravata, riduzione in schiavitù e istigazione al suicidio.

MA QUALCUNO DI VOI POTREBBE PROTESTARE E DIRE CHE IL DENARO CHE VIENE STAMPATO E’ GARANTITO DA UNA RISERVA AURIFERA (ORO).

         Niente di più sbagliato:

Con poche, secche parole, il presidente degli Stati Uniti, Richard Nixon, decreta la sospensione della convertibilità dollaro-oro e al tempo stesso il definitivo affossamento del vigente sistema monetario internazionale.

Cento anni fa si parlava di "diplomazia del dollaro": una politica iniziata dal Presidente Taft e dal suo segretario di stato Philander C. Knox (dal cui nome deriva il famoso deposito di oro di Fort Knox). Poi, con la guerra contro la Spagna del 1898 con cui si applicava fino alle estreme conseguenze la dottrina di Monroe del 1821 ("l'America agli americani"), Teddy Roosvelt di fatto stabiliva il principio che anche un intervento armato era giustificato, allorché uno Stato americano era soggetto al potenziale controllo di Paesi europei. Ma in generale l'uso della forza non era necessario: bastava utilizzare il dollaro per assicurare l'influenza diplomatica e politica degli Stati Uniti. Questa diplomazia del dollaro continuò nei decenni, ma fu solo a partire dalla fine della seconda guerra mondiale che si trasformò in "supremazia del dollaro": con la creazione del sistema monetario internazionale di Bretton Woods.

Esso prevedeva rapporti fissi fra oro, dollaro e monete degli altri principali Paesi, le cosiddette monete convertibili: il rapporto oro/dollaro in particolare era fissato a 35 dollari ogni 30,10 grammi di metallo giallo (un'oncia). Alla fine degli anni '60, tuttavia, con l'apparire di importanti eccedenze delle importazioni di beni e servizi sulle esportazioni e con la politica americana di grandi investimenti all'estero, i dollari in circolazione e soprattutto quelli accolti nell'attivo delle banche centrali europee aumentarono a dismisura, per cui si determinò uno squilibrio importante fra i valori di tali dollari e l'oro nelle casse del Tesoro americano in cui i dollari medesimi erano convertibili.
A questo punto vi erano due strade: aumentare nettamente il prezzo dell'oro (di almeno 30 volte per ripristinare durevolmente l'equilibrio) oppure dichiarare l'inconvertibilità del dollaro in oro al prezzo ufficiale.
La prima via aveva un grave difetto agli occhi americani: era considerata una diminutio capitis, un regalo a chi aveva speculato contro il dollaro.

Apparve molto più attraente l'altra via.

Detta anche bancarotta.

E così
il 15 agosto 1971 il Presidente Nixon abolì la convertibilità del dollaro a rapporto fisso con l'oro e il dollaro divenne la sola e unica base del sistema monetario internazionale. Si entrava nell'era dell' "egemonia del dollaro." Gli Stati Uniti, infatti, diversamente da tutti gli altri Paesi hanno potuto, a partire da allora, finanziare automaticamente il proprio deficit e debito con l'estero a fronte del fatto che le banche centrali dei vari Paesi detengono quella moneta per denominare i loro crediti sull'estero e per i pagamenti internazionali. Gli Stati Uniti, cioè, hanno esercitato in questi ultimi decenni il signoraggio nei confronti del resto del mondo, così come una banca centrale lo esercita nei confronti dei cittadini detentori di biglietti.

Ma a quanto ammonta questo benedetto o maledetto oro?


Le riserve auree in Italia ammontano a 2.451,8 tonnellate per un controvalore di 37,970miliardi di euro. Insomma vendendo tutto ricaveremmo 38miliardi di euro il 2%circa del debito pubblico. L’oro si trovo nei caveau della Banca D’Italia quindi la proprietà di tale oro è tutta da vedere. Non si comprende però perché lo Stato si sia dovuto indebitare per 1300miliardi di euro in titoli di debito pubblico (BOT) per mettere in circolazione 106miliardi di euro di proprietà della collettività stessa.

IL PROBLEMA DEBITO-MONETA

Il problema, in poche parole, è che né i governi né la stragrande maggioranza della gente ha soldi. Forse suona esagerato ma, pensandoci bene, vediamo che è la verità. I governi, di qualunque colore, siano essi liberali, socialisti, conservatori, democratici o altro, non hanno soldi. Ci tartassano quasi a morte e ciò nonostante, fanno altri debiti. E la maggior parte di essi è così indebitata, che quasi non ci sembra speranza di ripagare quanto è stato preso in prestito.

Una percentuale altissima di tutte le tasse che entrano nelle casse dello Stato viene spesa per "servire il debito", cioè per pagare gli interessi sul debito pubblico, prima ancora di discutere come impostare il capitolo spese della legge finanziaria.Se ai governi manca la liquidità, i cittadini non sono messi meglio. Basta guardarsi intorno e vediamo le famiglie alle strette finanziarie, anche se non manca la volontà di lavorare. Molte volte sia marito che moglie hanno un impiego, a discapito della vita di famiglia e dei bambini, e spesso anche in quel caso i soldi bastano a malapena per le spese e le ferie una volta l'anno.Potete dire che questo è normale, è sempre stato così e non ci si può fare niente. Lo vedete? E' quella la risposta che siamo stati programmati a dare.

Il problema c'è, ma è così grande ed è così prevalente nella vita di ognuno di noi, ed è un nodo così "complicato" che dobbiamo per forza lasciare che "gli esperti" lo sciolgano.Vero? No - non è invece vero per niente.Qual è il primo passo per risolvere un problema?Dobbiamo renderci conto della sua esistenza.

Cominciate ad osservare la realtà intorno. Provate a sapere quanto il vostro governo spende ogni anno per gli interessi sul debito pubblico. Informatevi quanto i paesi in via di sviluppo pagano per gli interessi sui debiti. Osservate quanta gente dai paesi del terzo mondo emigra ovvero immigra nel nostro paese cercando solamente un sollievo dalla disastrosa situazione economica. Avrete una sorpresa.

Adesso conoscete il problema

LA CAUSA

I soldi vengono messi in circolazione non dai nostri governi ma da un monopolio privato gestito dalle banche.E così semplice.Ma come potreste dire ed anche se fosse così, qual è il problema?

LA CREAZIONE DELLA MONETA

Sembrerebbe naturale che la moneta venga creata dallo Stato e infatti, le Banche Centrali sembrano essere proprietà dello Stato anche se godono di una certa autonomia. Dico "sembrano" perché le banche centrali, che quasi costituiscono un quarto potere, oltre a quelli tradizionali dello Stato, sono solo in apparenza sotto il controllo dei poteri dello Stato.Quando lo Stato ha bisogno di soldi, non impartisce alla Banca centrale un'ordine di accreditare una somma sul conto della tesoreria. Lo Stato può ottenere i soldi solo in due modi. Uno è di tassare i cittadini, l'altro è di prendere un prestito.

Quando la Banca centrale mette soldi in circolazione, lo fa sotto forma di prestito. Lo Stato deve chiedere questi soldi in prestito e si deve impegnare di ripagarli con interessi.

Nel caso il governo abbia bisogno di soldi, la procedura è leggermente diversa, ma sempre con lo stesso risultato. Il governo deve emettere dei buoni, che sono certificati di prestito, carte per le quali il governo può accettare soldi, e con le quali promette il successivo ripagamento della somma, maggiorata da "interessi". Questi certificati vengono "comprati" dalle banche. Possono essere rivenduti ai propri clienti o possono rimanere in mano alle banche. Al governo, in cambio, viene accreditata una somma corrispondente.L'ironia della situazione è che il governo, che dovrebbe essere l'autorità che emette i soldi che circolano nel paese, è costretto a prendere soldi in prestito dai privati (attraverso le banche) e di pagare interessi per questi prestiti.

Adesso cominciamo a vedere perché il governo non ha mai soldi e perché molte delle nostre tasse che entrano nelle casse dello Stato, se ne vanno per pagare interessi sul debito, prima che si pensi ad affrontare le vere e proprie spese dello Stato.

LA SOLUZIONE

E' necessario cambiare le leggi bancarie per escludere l'autonoma creazione di credito dalla parte delle banche, eccetto la creazione di nuova moneta e nuovo credito ad opera della Banca centrale, da mettere in circolo come credito per i cittadini, non come debito. La creazione della moneta deve tornare sotto la sovranità del popolo e deve essere a diretto benefico di ognuno di noi.Come si può escludere la creazione del credito ad opera delle banche? Molto semplice. Si richiede, invece della bassa percentuale oggi necessaria, che le banche, per ogni prestito concesso, debbano avere un deposito dell'intera somma (100%) presso la Banca centrale. Questo significa che una banca potrà collezionare i depositi dei propri clienti, li può depositare presso la Banca centrale e soltanto poi potrà concedere prestiti per l'ammontare della somma depositata.

Parliamo adesso della creazione della moneta che dovrà tornare sotto controllo del governo, ovvero sotto controllo dei cittadini. E' un problema questo che acquista grande importanza.

Per primo, ci deve essere un meccanismo che ci permette di controllare l'andamento dei prezzi in modo continuo. Disponendo di un tale meccanismo, è possibile che l'autorità monetaria, investita del compito esclusivo di creare la moneta, eserciti un controllo esatto sul potere d'acquisto della moneta, avendo così l'inflazione e la deflazione sotto il suo diretto controllo.

Secondo il principio che l'ammontare della moneta in circolazione deve coincidere esattamente con la totalità delle merci e dei servizi che vengono offerti, possiamo eliminare l'inflazione e stabilizzare la moneta con un meccanismo molto semplice. All'autorità monetaria viene assegnato il compito di stabilizzare l'indice dei prezzi. Questo compito viene assolto mediante la messa in circolazione di nuova moneta al primo segno di un'abbassamento dei prezzi, e il corrispondente ritiro di liquidità quando i prezzi accennano ad alzarsi.

Non c'è assolutamente una necessità di accettare un'instabilità dei prezzi.

E' importante sapere che l'inflazione è dovuta al fatto che in circolazione ci sono più soldi di quelli necessari all'acquisto delle merci e dei servizi offerti, e che la deflazione è la situazione opposta, ovvero insufficiente moneta in circolazione.Questi fatti sono conosciuti da svariati decenni, solo che, con la creazione della moneta nelle mani delle banche (dei privati) invece di un'autorità centrale (pubblica) era finora difficile aggiustare la quantità di moneta alle vicissitudini dell'attività economica.

CITAZIONI SUL SIGNORAGGIO

  • Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)
  • Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri (Ezra Pound, poeta)
  • Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti... Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l'emissione del denaro, dapprima attraverso l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno... [alle banche] ...priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato (Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d'America)
  • Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipare loro denaro. Quindi l'accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d'Inghilterra (1694). La Banca d'Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all'otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a battere moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un'altra volta al pubblico in forma di banconote. Non ci volle molto tempo perché questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d'Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l'altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all'ultimo centesimo che aveva dato. (dal "Capitale", 1885 (Libro I, capitolo 24, paragrafo 6, Editori Riuniti, Roma 1974, pp. 817-818)Karl Marx, filosofia (filosofo, critico dell'economia politica e rivoluzione (politica) (rivoluzionario comunismo (comunista)
  • Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi (Sherman Rothschild, banchiere, alla Ditta Kleimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863)[1]
  • Il debito pubblico è abbastanza grande da badare a se stesso (Ronald Reagan)
  • Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England, 1694)
  • Autorizzato ad emettere moneta, e a controllare il sistema monetario di un paese, non mi preoccupo di certo di chi fa le leggi (Mayer Amschel Rothschild, iniziatore nel XVIII secolo della omonima famiglia di banchieri)
  • La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa ottenere guadagni territoriali. Le guerre devono essere dirette in modo tale che le Nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere (Amschel Mayer Rothschild, 1773)
  • L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto (Maurice Allais, premio Nobel per l'economia)
  • I politici non sono altro che i camerieri dei banchieri (Ezra Pound)
  • Che cos'è una rapina in banca a confronto della fondazione di una banca? (Bertolt Brecht)
  • È assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l'usuraio, l'altra invece aiuta la collettività (Thomas Edison - New York Times, 1921)
  • Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore della banca d'inghilterra)
  • Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi (Ezra Pound)
  • Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
Video sul signoraggio :