SIGNORAGGIO (
Vi siete mai chiesti cose il debito pubblico? e il PIL?ci rompono i ciglioni da 30 anni con sto debito ma noi sappiamo cose?la stampa e le TV si guardano bene dal farcelo sapere altrimenti il castello di sabbia potrebbe crollare. Ma a chi lo stato deve dei soldi? Dobbiamo cominciare a farci le domande giuste se vogliamo aprire gli occhi…di chi sono i soldi?dello Stato?e perche lo Stato non si stampa i soldi e si paga sto debito pubblico?
Facciamo un po’ d’ordine:
Il signoraggio è l'insieme dei redditi derivante dall'emissione di moneta. Il termine deriva dal francese "seigneur", che in italiano significa "signore". Nel Medio Evo infatti erano i signori feudali i titolari del diritto di battere moneta e i beneficiari del guadagno che ne derivava. Oggi gli economisti intendono per signoraggio, i redditi che la banca centrale e lo stato ottengono grazie alla possibilità di ricreare base monetaria in condizioni di monopolio.( Da Wikipedia)
Detto in parole semplici:
lo Stato prende in prestito una banconota da € 100 dalla Banca Centrale e la «paga» con una «obbligazione» da €
Ergo: il signoraggio su una singola banconota di 100€ è di € 102,5 - € 0,30 = € 102,20
QUESTA SIGNORI E’ UNA TRUFFA
Fate Voi i conti.. e questa è la punta dell'iceberg
Denaro dal nulla tratto da: Il segreto più nascosto di David Icke
Oggi gli iniziati e gli uomini della Elite controllano la politica, le banche, gli affari, i servizi segreti, la polizia, gli eserciti, l'istruzione e i media di tutto il mondo. Forse il più importante di questi settori, in termini di controllo, è quello delle banche. La creazione e la manipolazione del denaro.
Si basa sulla creazione di denaro che non esiste e che viene prestato a persone ed aziende in cambio di interessi. Ciò crea un debito enorme per i governi, le aziende e la popolazione in generale, che sono così più facilmente controllabili. Essenziale in tutto questo è stato permettere ai banchieri di prestare denaro di cui non sono in possesso. Funziona così: se io o voi abbiamo un milione di sterline, possiamo prestare un milione di sterline. Semplicissimo. Ma se una banca possiede un milione di sterline, può prestare dieci volte tanto e più, e gravare quei soldi di interesse. Se anche solo un numero esiguo di quelle persone che teoricamente hanno i "soldi" depositati nelle banche andassero oggi a ritirarli, le banche chiuderebbero i battenti in mezz'ora perché quei soldi non ce li hanno. Il denaro delle banche è un mito, un'altra truffa. Quando andate in banca a chiedere un prestito, la banca non stampa neanche una banconota nuova, né conia nuove monete. Si limita a digitare la somma del vostro prestito sul vostro conto corrente. Da quel momento in poi pagate alla banca interessi su ciò che non è altro che denaro digitato sullo schermo (denaro virtuale). Eppure, se non riuscite a rimborsare il prestito che non esiste, la banca può intervenire e, in tutta legalità, espropriarvi beni che invece esistono, come la casa, la macchina, la terra e tutto quello che possedete, per un valore pari a quello che compare sullo schermo. Inoltre, poiché il denaro non viene messo in circolazione dai governi, ma dalle banche private che concedono prestiti ai clienti, le banche controllano la quantità di denaro in circolazione. Più prestiti decidono di elargire, più denaro viene messo in circolazione. Qual è la differenza tra un boom economico e una depressione economica? Solo una: l'ammontare del denaro in circolazione. Tutto qui. E, attraverso questo sistema, le banche private, controllate da quelle stesse persone, decidono quanti soldi saranno in circolazione. Così possono creare periodi di prosperità e di crisi a loro piacimento. Lo stesso succede con le borse, i cui agenti spostano miliardi di miliardi di dollari al giorno nell'ambito dei mercati finanziari e bancari, determinandone così l'ascesa o la caduta, lo sviluppo o il controllo. I crolli della borsa non accadono così per caso, accadono perché qualcuno li fa accadere.
La maggior parte del "denaro" in circolazione non è denaro materiale, banconote e monete. E' costituito da cifre che passano elettronicamente da un conto corrente su un computer ad un altro, attraverso bonifici bancari, carte di credito e libretti di assegni. Più denaro, elettronico o di altra natura, è in circolazione, maggiori attività economiche possono svolgersi e, quindi, più prodotti vengono comprati e venduti, maggiore è il reddito di cui dispongono le persone, e maggiori sono i posti di lavoro disponibili. Ma la cricca finanziaria ha sempre cercato di creare dei boom elargendo molti prestiti e poi staccando la spina. Economisti e giornalisti economici strapagati, la maggior parte dei quali non ha idea di quello che sta accadendo, vi diranno che i boom economici e le crisi rientrano nel cosiddetto "ciclo economico". Balle! Si tratta invece di una manipolazione sistematica messa in piedi dalla Elite per appropriarsi della vera ricchezza del mondo. Durante un boom molte persone finiscono per indebitarsi ancora di più. Un'attività fiorente implica che le aziende chiedano ulteriori prestiti per comprare nuovi macchinari ed incrementare così la produzione. La gente chiede prestiti per comprarsi una casa più grande e una macchina nuova e più cara, perché ha fiducia nel suo futuro economico. Poi, nel momento più conveniente, i maggiori banchieri, coordinati dalla rete di società segrete, alzano i tassi di interesse per diminuire la richiesta di prestiti e iniziano a richiedere il pagamento dei prestiti già accesi.
Così facendo, i prestiti diminuiscono e ciò ha come conseguenza la sparizione dalla circolazione di unità monetarie (il denaro nelle sue varie forme). Questo fa diminuire la domanda e comporta anche una riduzione dell'occupazione perché non ci sono abbastanza soldi in circolazione per alimentare l'attività economica. Così le persone e le aziende non guadagnano abbastanza da rimborsare i loro prestiti e finiscono per fallire. A questo punto le banche si appropriano delle loro vere ricchezze, le loro aziende, la casa, la terra, la macchina, in cambio del mancato pagamento di un prestito che non è mai stato niente di più che delle cifre digitate su uno schermo.
Gli Stati Uniti per esempio, invece di crearsi del denaro proprio privo di interesse, i governi lo prendono in prestito dal cartello di banche private e rimborsano sia l'interesse che il capitale tassando la popolazione. Le somme fantastiche di denaro che pagate sotto forma di tasse vanno dritte alle banche private per rimborsare prestiti che i governi potrebbero crearsi da soli, emettendo denaro privo di interessi. Perché non lo fanno? Perché l'Elite controlla i governi tanto quanto le banche.
Ciò che chiamiamo "privatizzazione" è la svendita dei beni dello Stato al fine di impedire la bancarotta causata dal debito creato dalla banche. I paesi del Terzo Mondo stanno cedendo il controllo della loro terra e delle loro risorse ai banchieri internazionali poiché non sono in grado di rimborsare i grossi prestiti elargiti loro, di proposito, dalle banche proprio per intrappolarli in questa situazione.
PIL = INCALCOLABILE IDIOZIA
La notizia della crescita del Pil (il cosiddetto prodotto interno lordo del cui calcolo nessuno sa niente) paventata da una parte politica, potrebbe benissimo essere smentita dalla parte politica avversa come occultismo di Stato. Ma se l’occulto divenisse palese, il giochetto sarebbe scoperto. Penso al Cicap, comitato per lo smascheramento del paranormale fasullo. A chi è in grado di dimostrare la “scientificità” del calcolo del Pil, il Cicap non dovrebbe forse offrire gli stessi soldi che promette a chi riesce a dimostrare scientificamente un fatto paranormale?
Il calcolo del Pil è infatti una bufala alla Vanna Marchi. Si fa “ad occhio”, in quanto è un’impresa impossibile. Dal 1971 gli economisti si sono infatti “convertiti” al Pil, ma prima di quella data, sapevano ed affermavano in coro che tale calcolo era una vera e propria assurdità scientifica. Cos’è successo dunque nel 1971? È successo che il “pagabile a vista al portatore”, che era scritto sulle nostre vecchie lire, è stato derealizzato, in quanto furono abolite la convertibilità e le riserve auree. E sostituendole col Pil, a mo’ di “garanzia” per la “serietà” delle emissioni di cartamoneta, si continuò (e si continua) ad emettere denaro, come se tale fatto notorio non fosse noto.
Oggi il Pil è di fatto il “pil-astro” che sorregge la pretesa dei signori tipografi (così si dovrebbero chiamare gli attuali banchieri delle “Banche Bassotti” emittenti) di emettere debito anziché credito, i quali pretendono non solo “prestare” banconote - indebitando così gli Stati del valore nominale di esse anziché di quello meramente tipografico - ma perfino gli interessi! Così avviene che sul pilastro di questa frode (legalizzata, in quanto la “banca d’Italia” - in realtà “banda d’Italia” S.p.A. con scopo di lucro - si è da decenni autonominata Istituto di Diritto), i cittadini sono tenuti all’oscuro, mentre i politicanti di destra, di sinistra e di centro, fanno mostra di credere al Pil, come se il calcolarlo fosse davvero possibile. Hanno interesse a far credere alla serietà di quel pilastro, perché, in base ad esso, possono percepire stipendi dieci volte superiori a quelli del popolo, sempre più ignaro, e sempre più muto seguace di correnti politiche apparentemente litiganti ma in realtà tutte d’accordo nel fregare il cittadino.
Ecco perché se un’eminenza grigia, creatrice di moneta dal nulla (o se chi per essa) dice che il Pil è aumentato dello 0,7, il governo in carica gongola, mentre l’opposizione si rode. Questo è vero. Ma si rode solo perché il messaggio dell’eminenza grigia è il seguente: “Non vincerete alle prossime elezioni, in quanto chi governa ora, rientra nei nostri piani di “ordine mondiale”, e non vogliamo opposizioni ad esso!” Ora infatti, dopo l’Iraq, è la volta dell’Iran… Ed ecco perché Ezra Pound affermava che i politici tutti “sono i camerieri dei banchieri”. Bisognerebbe chiedersi chi è che ha dato per primo la notizia di quello 0,7, e individuandolo, si potrebbe star certi di trovarsi di fronte ad uno 007 con licenza di uccidere. Questo è il mio parere, che ovviamente non cambierebbe se in luogo dello 0,7 si fosse parlato di uno 0,7 con segno negativo.
Credo che se un solo studioso del calcolo del Pil fosse in grado di dimostrarne la scientificità, tale calcolo sarebbe utile, così come è utile il teorema di Pitagora, e l’economia mondiale non sarebbe in crisi com’è. In altre parole, se la fede del politico nel Pil fosse in buona fede, diventerebbe operante, in quanto l’autorità politica sarebbe autrice (da auctor) di qualcosa di valido, vale a dire di opere di giustizia, e la sua parola diverrebbe credibile. Ma poiché il calcolo del Pil è assolutamente ascientifico, nessun politico ha in realtà voglia di impegnarsi, e dunque ci si ostina solo a creare norme economiche, perdendo così il senso della giustizia, che è norma di luce. Pertanto, lo Stato di diritto si muta in diritto di Stato, che distrugge gli agrumi per farne aumentare il prezzo, distruggendo l’economia, e generando, in quanto terrorismo di Stato, risposte terroristiche.
Un premio per chi sa calcolare il PIL
(Da “L’INTERVENTO” di N.V. sul quotidiano piacentino LIBERTÀ del 17 agosto 2005)
Lo scopo di divulgare opere, che rimangono in genere sconosciute al Cittadino, proprio a causa dell'omertà di coloro che hanno interessi nell'occultazione della Sua Sovranità e nella produzione di panschiavismo.
Mentre costoro oggi difendono banche e banchieri, cioè i manipolatori del capitale italiano, dovremmo incominciare ad occuparci di tali opere, in quanto in esse sono riscontrabili eventi illuminanti e sintomi precisi del cancro sociale rappresentato dagli istituti bancari a livello mondiale.
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
Tutti i politici eletti alla guida della Nazione hanno sempre indebitato lo Stato chiedendo denaro in prestito ad una ristretta cerchia di banchieri privati.
Questi banchieri internazionali creano il denaro dal nulla e senza nessuna contropartita, semplicemente stampandolo.
Gran parte delle tasse versate dal cittadino servono a pagare gli interessi su quel debito inestinguibile, eterno, costituito da carta straccia.
Perchè?
1. lo Stato non si stampa da solo i soldi?
2. conia le monete metalliche ma non stampa le banconote?
3. emette Obbligazioni invece che stampare moneta esente da interesse?
4. dal 10 AGO 1893, l 'elenco dei soci della Banca d'Italia è stato reso disponibile solo il 20 SET 2005?
5. il Senato della Repubblica nei suoi verbali riporta «omissis» quando arriva ad elencare tali partecipanti?
QUOTE E PARTECIPANTI DELLA B.C.E.
BANCA % SOTTOSCRITTA CAP.VERSATO
· Oesterreichische Nationalbank Austria 2,01 116.128.991,78€
· Banque Nationale de Belgique Belgio 2,47 142.334.199,56€
· Suomen Pankki - Finlands Bank Finlandia 1,24 71.708.601,11€
· Banque de France Francia 14,38 828.813.864,42€
· Deutsche Bundesbank Germania 20,52 1.182.149.240,19€
· Τράπεζα της Ελλάδος (Tràpeza tes Ellàdos) Grecia 1,81 104.659.532,85
· Central Bank Financial Services Authority of Ireland Irlanda 0,88 51.183.396,60€
· Banca d'Italia Italia 12,52 721.792.464,09€
· Banque centrale du Luxembourg Lussemburgo 0,15 9.073.027,53€
· De Nederlandsche Bank Olanda 3,89 224.302.522,60€
· Banco de Portugal Portogallo 1,71 98.720.300,22€
· Banka Slovenije Slovenia 0,31 18.399.523,77€
· Banco de España Spagna 7,54 434.917.735,09€
| Società partecipanti al capitale di Banca d'Italia S.p.A. | ||||
| Ente partecipante | Numero quote | Quota | Numero voti | Voti |
| Banca Intesa S.p.A. | 66.035 | 22,012% | 50 | 7,519% |
| UniCredito Italiano S.p.A. | 32.902 | 10,967% | 50 | 7,519% |
| Sanpaolo IMI S.p.A. | 25.000 | 8,333% | 50 | 7,519% |
| Banco di Sicilia S.p.A. | 19.028 | 6,343% | 42 | 6,316% |
| Assicurazioni Generali S.p.A. | 19.000 | 6,333% | 42 | 6,316% |
| Cassa di Risparmio in Bologna S.p.A. | 18.602 | 6,201% | 41 | 6,165% |
| INPS | 15.000 | 5,000% | 34 | 5,113% |
| Capitalia, Società per Azioni | 14.282 | 4,761% | 32 | 4,812% |
| Banca Carige S.p.A. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia | 11.869 | 3,956% | 27 | 4,060% |
| Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. | 8.500 | 2,833% | 21 | 3,158% |
| Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. | 7.500 | 2,500% | 19 | 2,857% |
| Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A. | 6.300 | 2,100% | 16 | 2,406% |
| Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. | 6.094 | 2,031% | 16 | 2,406% |
| Cassa di Risparmio di Firenze S.p.A. | 5.556 | 1,852% | 15 | 2,256% |
| Fondiaria - SAI S.p.A. | 4.000 | 1,333% | 12 | 1,805% |
| RAS - Riunione Adriatica di Sicurtà | 4.000 | 1,333% | 12 | 1,805% |
| Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo S.p.A. | 3.610 | 1,203% | 11 | 1,654% |
| Cassa di Risparmio di Lucca S.p.A. | 3.227 | 1,076% | 10 | 1,504% |
| Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. | 2.800 | 0,933% | 9 | 1,353% |
| Cassa di Risparmio di Venezia S.p.A. | 2.626 | 0,875% | 9 | 1,353% |
| Banca delle Marche S.p.A. | 2.459 | 0,820% | 8 | 1,203% |
| INAIL | 2.000 | 0,667% | 8 | 1,203% |
| Milano Assicurazioni | 2.000 | 0,667% | 8 | 1,203% |
| Friulcassa S.p.A. - Cassa di Risparmio Regionale | 1.869 | 0,623% | 7 | 1,053% |
| Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.A. | 1.126 | 0,375% | 6 | 0,902% |
| Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A. | 949 | 0,316% | 5 | 0,752% |
| Cassa di Risparmio di Alessandria S.p.A. | 873 | 0,291% | 5 | 0,752% |
| Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A. | 769 | 0,256% | 5 | 0,752% |
| Cassa di Risparmio di Fossano S.p.A. | 750 | 0,250% | 5 | 0,752% |
| Cassa di Risparmio di Prato S.p.A. | 687 | 0,229% | 5 | 0,752% |
| Unibanca S.p.A. | 675 | 0,225% | 5 | 0,752% |
| Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno S.p.A. | 653 | 0,218% | 5 | 0,752% |
| Cassa di Risparmio di S. Miniato S.p.A. | 652 | 0,217% | 5 | 0,752% |
| Banca Regionale Europea S.p.A. | 609 | 0,203% | 5 | 0,752% |
| Cassa dei Risparmi di Forlì S.p.A. | 605 | 0,202% | 5 | 0,752% |
| Banca Carime S.p.A. | 500 | 0,167% | 5 | 0,752% |
| Società Reale Mutua Assicurazioni | 500 | 0,167% | 5 | 0,752% |
| Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana S.p.A. | 480 | 0,160% | 4 | 0,602% |
| Cassa di Risparmio di Terni e Narni S.p.A. | 463 | 0,154% | 4 | 0,602% |
| Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. - CARIM | 393 | 0,131% | 3 | 0,451% |
| Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A. | 377 | 0,126% | 3 | 0,451% |
| Cassa di Risparmio di Bra S.p.A. | 329 | 0,110% | 3 | 0,451% |
| Cassa di Risparmio di Foligno S.p.A. | 315 | 0,105% | 3 | 0,451% |
| Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. | 311 | 0,104% | 3 | 0,451% |
| CARISPAQ - Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila S.p.A. | 300 | 0,100% | 3 | 0,451% |
| Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A. | 266 | 0,089% | 2 | 0,301% |
| Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo S.p.A. | 251 | 0,084% | 2 | 0,301% |
| Cassa di Risparmio di Orvieto S.p.A. | 237 | 0,079% | 2 | 0,301% |
| Cassa di Risparmio di Città di Castello S.p.A. | 228 | 0,076% | 2 | 0,301% |
| Banca Cassa di Risparmio di Savigliano S.p.A. | 200 | 0,067% | 2 | 0,301% |
| Cassa di Risparmio di Volterra S.p.A. | 194 | 0,065% | 1 | 0,150% |
| Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti S.p.A. | 151 | 0,050% | 1 | 0,150% |
| Banca Cassa di Risparmio di Tortona S.p.A. | 150 | 0,050% | 1 | 0,150% |
| Banca CRV Cassa di Risparmio di Vignola S.p.A. | 130 | 0,043% | 1 | 0,150% |
| BIPOP CARIRE, Società per Azioni | 130 | 0,043% | 1 | 0,150% |
| Cassa di Risparmio di Fermo S.p.A. | 130 | 0,043% | 1 | 0,150% |
| Cassa di Risparmio di Savona S.p.A. | 123 | 0,041% | 1 | 0,150% |
| TERCAS - Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo S.p.A. | 115 | 0,038% | 1 | 0,150% |
| Cassa di Risparmio di Civitavecchia S.p.A. | 111 | 0,037% | 1 | 0,150% |
| CARIFANO - Cassa di Risparmio di Fano S.p.A. | 101 | 0,034% | 1 | 0,150% |
| Cassa di Risparmio di Carrara S.p.A. | 101 | 0,034% | 1 | 0,150% |
| CARILO - Cassa di Risparmio di Loreto S.p.A. | 100 | 0,033% | 1 | 0,150% |
| Cassa di Risparmio di Mirandola S.p.A. | 100 | 0,033% | 1 | 0,150% |
| Cassa di Risparmio di Spoleto S.p.A. | 100 | 0,033% | 1 | 0,150% |
| Cassa di Risparmio della Repubblica di S. Marino S.p.A. | 36 | 0,012% | 0 | 0% |
| Banca CARIPE S.p.A. | 8 | 0,003% | 0 | 0% |
| Banca Monte Parma S.p.A. | 8 | 0,003% | 0 | 0% |
| Cassa di Risparmio di Rieti S.p.A. | 8 | 0,003% | 0 | 0% |
| Cassa di Risparmio di Saluzzo S.p.A. | 4 | 0,001% | 0 | 0% |
| Banca del Monte di Lucca S.p.A. | 2 | 0,001% | 0 | 0% |
| Quote interessate da operazioni societarie | 441 | 0,147% | 0 | 0% |
| TOTALI | 300.000 | 100,000% | 665 | 100,000% |
Le quote di partecipazione dei proprietari indicano a chi e in quali percentuali quali viene ripartito il signoraggio.
NOTA: Informazioni rese pubbliche per la prima volta in data 20 Settembre
Fonte:Banca d'Italia.